Il Wireless

Se il paradiso promesso dalle tecnologie sta nell'essere sempre collegati alla rete, il suo profeta di certo si chiama il  WLAN o Wireless Local area Network. La sigla indica una specifica categoria di reti locali in cui i singoli nodi, i computer, non comunicano più attraverso cavi ma via etere. Niente più tracce da scavare, fili da depositare, muri da oltrepassare, con le WLAN l'utente sarà libero di connettersi dove e quando vuole.

Il motore di questa preannunciata rivoluzione nel mondo delle Tlc, è stato l'adozione del protocollo 802.11.b lo standard internazionale per le trasmissioni Wireless, detto WiFi cioè il Wireless Fidelity. Questo standard, reso pubblico nel 1997, è stato elaborato con l'appoggio di un consorzio (il WECA) composto da tutte le industrie leader nel settore, colossi come 3Com, Apple, Cisco Systems, Compaq, IBM e Nokia.


Con una WLAN per collegarsi ad internet o alla rete aziendale non occorrono più cavi e modem, ma basta accendere il computer e scegliere il posto più comodo per lavorare. La connessione avviene automaticamente tramite una PC card inserita nel laptop o nel palmare e dotata di un'antenna ricetrasmittente. Quest'antenna dialoga su onde radio ad alta frequenza (2.4 GHz) con un dispositivo di emissione in grado di coprire un'area geografica ben definita, grande quanto un ospedale o un aeroporto.

Secondo uno studio di Analysys Research, entro il 2006 vi saranno oltre 90.000 "hot-spot locations" nell'Europa Occidentale suddivisi tra aeroporti, alberghi e bar, dove le persone abilitate godranno del privilegio di essere sempre, costantemente, on line.

HiperLan & HperLan/2

 

 

HIPERLAN, ovvero High Performance Radio LAN, è il nome dello standard WLAN (standard ETS 300 652 e ETS 300 893) che rappresenta l'alternativa europea agli standard americani IEEE 802.11.
Gli apparati che utilizzano questo standard hanno emissioni elettromagnetiche molto contenute, pari a 1 watt e quindi inferiori a quelle di un comune telefono cellulare. Lo standard assicura un throughput di 24 Mb/s su frequenze di 2,4 GHz.
L'evoluzione di questo standard raggiunge una velocità di 54 Mb/s lordi su frequenze in Banda ISM di 5 GHz, con un raggio di copertura del segnale che può arrivare da 25 a 35 chilometri.
La condizione essenziale di funzionamento delle reti HiperLan è quella che le antenne devono essere in condizione di vista ottica.
L’ERO, ufficio Europeo della Radiocomunicazione che promulga le decisioni CEPT (Conferenza Europea Poste-Telecomunicazioni) in materia Tlc, ha definito lo standard HiperLan con la direttiva 29.11.1999 e con una integrazione del 12.11.2004, precisando la densità spettrale di potenza del segnale radio: i trasmettitori HiperLan outdoor operanti con frequenze 5,470 - 5,725 GHz, il cui limite EIRP è 1 watt di potenza, pari a 30 dBm, devono trasmettere con una densità spettrale massima di 50 mW/MHz, il che significa che devono avere ampiezza di canale pari a 20 MHz (50 mW/MHz × 20 MHz = 1 W).
La normativa standard ETSI EN 301 893 ammette una larghezza massima di canale con densità di potenza massima 20 MHz.
L'ERO ha emanato il 12.11.2004 la decisione con la quale viene liberalizzato in tutta l'UE l'uso della tecnologia HiperLan, con frequenze intorno ai 5 GHz. Dopo una sperimentazione di due anni, il decreto Stanca 8.6.2005 ne ha liberalizzato l'uso in Italia.

HIPERLAN, ovvero High Performance Radio LAN, è il nome dello standard WLAN (standard ETS 300 652 e ETS 300 893) che rappresenta l'alternativa europea agli standard americani IEEE 802.11.
Gli apparati che utilizzano questo standard hanno emissioni elettromagnetiche molto contenute, pari a 1 watt e quindi inferiori a quelle di un comune telefono cellulare. Lo standard assicura un throughput di 54 Mb/s su frequenze di 2,4 GHz.
L'evoluzione di questo standard raggiunge una velocità di 54 Mb/s lordi su frequenze in Banda ISM di 5 GHz, con un raggio di copertura del segnale che può arrivare da 25 a 35 chilometri.La condizione essenziale di funzionamento delle reti HiperLan è quella che le antenne devono essere in condizione di vista ottica.
L’ERO, ufficio Europeo della Radiocomunicazione che promulga le decisioni CEPT (Conferenza Europea Poste-Telecomunicazioni) in materia Tlc, ha definito lo standard HiperLan con la direttiva 29.11.1999 e con una integrazione del 12.11.2004, precisando la densità spettrale di potenza del segnale radio: i trasmettitori HiperLan outdoor operanti con frequenze 5,470 - 5,725 GHz, il cui limite EIRP è 1 watt di potenza, pari a 30 dBm, devono trasmettere con una densità spettrale massima di 50 mW/MHz, il che significa che devono avere ampiezza di canale pari a 20 MHz (50 mW/MHz × 20 MHz = 1 W).La normativa standard ETSI EN 301 893 ammette una larghezza massima di canale con densità di potenza massima 20 MHz.
L'ERO ha emanato il 12.11.2004 la decisione con la quale viene liberalizzato in tutta l'UE l'uso della tecnologia HiperLan, con frequenze intorno ai 5 GHz. Dopo una sperimentazione di due anni, il decreto Stanca 8.6.2005 ne ha liberalizzato l'uso in Italia.

Hiperlan/2

HiperLAN/2 riprende il primo tipo e si propone per collegamenti sia punto-punto che punto-multi-punto a brevi distanze, definendo sia il livello fisico, sempre a 5GHz ma con modulazioni anche OFDM, sia il livello datalink, con un meccanismo di contesa del canale in TDMA (Time Division Multiple Access) e TDD (Time Division Duplexing). La soluzione è pensata per il trasporto di dati IP e trame ATM, e garantisce la Quality of Service (QoS).

Ad oggi Hiperlan2/ è accompagnato da protololli di compressione e gestione del traffico. i nostri apparati sfruttano anche il protocollo "N" raddoppiando la banda passante.

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